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February 01 Hattrick
C'è una leggera foschia sul campo stamattina... Cammino sull'erba, avvolto dal silenzio quasi mistico dello stadio vuoto... So che, di lì a poco, questo sarà teatro di una battaglia decisiva. L'erba è tagliata di fresco, ancora umida di rugiada, inspiro il suo profumo... Sono gli ultimi attimi prima della tempesta. La mente è piena di mille pensieri: come giocheranno loro? Come dovremmo giocare noi? Loro daranno il tutto per tutto o s'inventeranno qualcosa per risollevare il proprio spirito di squadra restando pericolosi? E noi, cosa dovremmo fare? La loro condizione atletica è straripante, potrebbe essere il vantaggio decisivo? Gli episodi condizioneranno la partita? E a favore di chi andranno? Mille interrogativi, mille dubbi, tutti senza una risposta evidente... Poi li vedo, arrivano alla spicciolata dal tunnel degli spogliatoi... Il primo è capitan Sarri, che avanza fiero, sorridente, sicuro di sé: i ragazzi si fidano di lui e lui è l'immagine della serenità e della determinazione stamattina. Un sorriso e un cenno del capo per salutarci, con lui non servono parole. So che intuisce i miei pensieri e so che non mi deluderà. Dopo di lui arrivano Laudani e Morabito, che scherzano tra di loro. Ho sempre avuto un debole per loro, sarà che condividiamo le stesse origini e amiamo la stessa terra, sarà che sono due ragazzi che in campo ci mettono l'anima. A passi lenti arriva Panzieri: lo vedo amareggiato, arrabbiato per non essere al 100%, lui che è sempre scrupoloso nell'allenarsi. Una pacca sulla spalla, per confortarlo. Capisce che ho fiducia in lui comunque. I gemellini arrivano battibeccando: è un classico, quando due fratelli che giocano a calcio finiscono sempre per litigare e criticarsi a vicenda. Loro fratelli non lo sono veramente, ma è come se lo fossero di fatto. Sorrido nel vederli, mi piace che siano combattivi. A un certo punto sento un po' di trambusto: sono Platania, Gavanelli e Guillermo che stanno facendo una corsa per vedere chi di loro sia il più veloce. Raccomando loro di non fare sforzi inutili a freddo, ma come faccio a tenere a bada il loro entusiasmo? :) Oggioni, Parente, Pinna, Omoforte, Maffoni arrivano tutti assieme, ridendo a crepapelle: Parente, uno dei più simpatici del gruppo, sta imitando la parlata di Mulzi. Un'imitazione perfetta, che mi strappa un sorriso. Dalpasso cammina da solo: è l'ultimo arrivato ed è un po' timido, forse anche un po' preoccupato per stasera. Vedo Zucca che lo guarda, gli si avvicina, scambia due parole con lui e lo fa ridere. Bravo ragazzo il nostro portierone... Gildenmeister e Haverbusch arrivano parlado tra loro: non capisco una parola di quello che dicono, perché comunicano in tedesco. E' un buono modo di familiarizzare. Arce, De Leonardis e Moneta arrivano raccontandosi a vicenda delle loro conquiste femminili. Chissà quanto di quello che dicono è vero e quanto è inventato. Sono ragazzi dopotutto... Facco finta di nulla. Chiudono il gruppo Caluri e Zanardi, che si scambiano pareri tattici. Mi piacciono quei due, so che faranno squadra perché hanno talento, tecnico e tattico, da vendere. Sono schierati davanti a me, 23 aitanti giovanotti, pronti per la sgambata mattutina. Li guardo negli occhi e mi infondono coraggio. Il rapporto tra un CT e i suoi ragazzi è particolare: li ho presi in custodia che erano sbarbatelli e ancora timidi, dovevano sviluppare appieno le loro potenzialità. Ora sono quasi uomini fatti e dimostrano nelle movenze, negli sguardi, negli atteggiamenti, che sono pienamente consapevoli delle loro capacità. Sono come puledri scalpitanti, pronti a scattare come molle all'apertura dei cancelli. Vogliono vincere la partita, come me. Li guardo lentamente in viso, uno ad uno, e finalmente comprendo: non importa quanto la Norvegia sia forte, loro stasera non mi deluderanno. Questo è il discorso dell'allenatore dell'under-20 all'inizio dei mondiali... E' solo un gioco, fatto da giocatori inventati, ma la passione li fa uscire da questo schermo e gli fa prendere sembianze umane reali... Mentre la mia squadra sta lottando per la promozione, volevo fare un grande in bocca al lupo alla nazionalina... Forza Italia!!!! |
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