Diego's profileL'angolo di StepPhotosBlog Tools Help

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    December 31

    Diario di un anno: 2006

    Il 2006 è iniziato da una festa a casa di Marco, quel famoso capodanno in cui mi sono inserito nel loro gruppo e ho iniziato a frequentare la ragazza che da tempo mi aveva colpito. I sabati sera ho iniziato ad uscire con qualche ragazza, cosa che non mi era mai capitata e sono nati i primi malumori con mio cugino che è rimasto escluso dalla nuova compagnia. Annebbiato dall’amore passavano felici le giornate e sembrava andare tutto per il verso giusto. Intanto gli esami a scuola iniziavano a mostrare i primi segnali negativi e nascono i primi malumori nel gruppo. Giungiamo così a febbraio, quando il giorno del mio compleanno conosco una nuova ragazza. Col riprendere della scuola ci si perde dal gruppo e in tutti questi giorni che portano ad aprile non c’è altro che qualche sabato sera assieme. Ad aprile il gruppo si inizia a ridurre e spesso mi trovo solo con queste due ragazze, a passare delle serate indimenticabili all’insegna del divertimento, anche se, ahimè, la vittima ero sempre io… Il rapporto con la ragazza di cui ero innamorato va sempre più deteriorandosi, fino a fine maggio quando avviene la rottura. Improvvisamente mi ritrovo solo, senza un gruppo, senza le idee chiare in testa, con la scuola a rotoli e solo gli amici più cari a starmi vicino. La parte dell’amica sembra fatta su misura per questa nuova ragazza che man mano diventa sempre più importante nella mia vita e mi sta molto vicino in un periodo non molto bello. A giugno arrivano le giostre, ed è anche tempo di Mondiali. Italia-Ghana, esordio. In piazza Duomo a Milano c’ero anche io, quando il mio idolo Andreino Campanellino Trilly Pirlo ci ha fatto vincere la prima partita di un torneo poi trionfale. I ritorni a casa erano sempre più all’insegna di partite, di giostre e della mia nuova amica. Iniziamo alle giostre ad uscire assieme ed a conoscerci un po’ di più. Rimpiango ancora la mia paura delle giostre pericolose e del fatto che l’ho fatta salire da sola (che femminuccia che sono), ma qualche sera dopo da solo ho vinto la paura e alla fine mi sono anche divertito. Purtroppo con lei non ci sono più andato, ma sono pronto per l’anno prossimo! Le altre partite del Mondiale le ho seguite a casa, mentre quelle dell’Italia si iniziava a vederle con gli amici al maxischermo vicino casa. Come dimenticare quelle sere a farci mangiare dalle zanzare, a soffrire per interminabili minuti e poi ad esplodere di gioia in quelli finali, con le nostre bandiere da sventolare in giro per il paese. Storica sarà la sera della semifinale contro la Germania, con un gol di Grosso nel recupero e la mitica frase di Caressa che risuonerà negli anni: “Preparate le valigie…si va a Berlino!” E Berlino fù, col maxischermo spostato nella piazza principale. Io Marco e Davide eravamo lì, con le bandiere e tanta speranza. Al rigore di Zidane la piazza ammutolita crede già nella solita sfortuna, poi Materazzi ci porta la doppia gioia del gol e dell’espulsione di Zidane. Il clima si scalda e ai rigori credo che il mio cuore si sia fermato. Siamo abbracciati io Marco e Davide; ad ogni rigore cresce la tensione. Gli italiani non sbagliano, Trezeguet si e al tiro di Grosso tutti a saltellare ad un unico ritmo: Poooppoppoppoppoppoooooooppooooooo “Siamo noi, siamo noi, i campioni del Mondiale siamo noi!!” Quella sera non l’avevo proprio immaginata così. Nell’82 non c’ero, ma nei racconti pensavo fosse una cosa più calma. Invece in piazza non avevo mai visto tanta gente come quella sera, bandiere ovunque, caroselli di macchine, tutti che ti saltavano addosso per festeggiare e noi che ormai senza voce assistevamo ai bagni nella fontana, a questo fiume di persone che per una volta si sente orgoglioso di essere italiano. I giorni seguenti passano tra festeggiamenti e preparativi per le vacanze. Gli esami sono definitivamente un fiasco, ma questa nuova amica ha il potere di farmi sorridere, farmi stare sempre di buon umore. E’ così che il giorno prima di partire per il mare, avvertendo la sua assenza per tutto quel tempo, mi accorgo di non poter fare a meno di lei. Mi avvio così con questo peso nel cuore verso una delle estati più strane della mia vita, non prima di aver dichiarato il mio amore su questo blog. Agosto; tra spiaggia e serate nella cornetteria del paese vicino, a bere il solito pre-nanna “latte e menta”, la vita scorre tranquillamente. Due furti e qualche episodio simpatico animano l’estate. In particolare cogliamo sul fatto i ladri nell’ultimo furto e dopo anni mi ritrovo al volante di un auto per chiamare aiuto. I rapporti con lei sembrano spegnersi, mi chiedo se avrà letto, se avrà capito che è per lei, perché non mi scrive, ma l’estate è bella che finita e si ritorna a casa, ma lei è appena partita per le sue vacanze. In quel periodo giungo anche alla conclusione del cambio di scuola, dopo gli ennesimi pessimi risultati. Da settembre inizia così la mia “nuova vita”, con una nuova ragazza nel cuore, una nuova scuola e…una nuova macchina! Anzi, la prima macchina. Una bella punto del 96 praticamente nuova, usata pochissimo dal precedente proprietario. L’impatto iniziale, per via della mia lunga pausa dal volante, è stato tragico, poi pian piano l’amore è andato crescendo e ora sono più che soddisfatto. Questi ultimi mesi del 2006 hanno visto calare l’attività del nostro “Real Borgo” che in estate aveva dato spettacolo al torneo del calcio saponato e ci aveva fatto ben figurare, ma prima del riposo, c’è stata la grande vittoria contro i rivali di sempre. Poi c’è stato calciopoli, le penalità, la juve in b, questo campionato anomalo. C’è stato Valentino Rossi che non ha vinto il Mondiale. C’è la nascita della passione per i Modà, grazie alla canzone “scusami, se ho preferito scriverlo che dirtelo….” che è diventata la mia colonna sonora dell’estate 2006. Con la nuova scuola l’inizio è stato positivo, è arrivato il primo 30 e il tempo sembra volare, così mi ritrovo già a Natale, con il mio nuovo autoradio a rendere ancor più speciali i miei spostamenti. L’anno è finito così, con una macchina, un autoradio e una canzone che fa:
    "Apri le braccia e… tienimi sempre con te… sembro forte ma… infondo son fragile" 

    December 30

    Oggi sorrido :-)

    Dopo lo sfogo di ieri sera mi è passato tutto... Al diavolo il capodanno, al diavolo le vacanze, al diavolo tutti quelli che mi stanno attorno...Sono felicissimo perchè stasera la vedo!!!!!!! Il mio capodanno sarà stasera e non vedo l'ora che arrivi!
    December 29

    E si ritorna a piangere…

    Che serata pessima! Questo 2006 si chiude talmente male che ho perso la voglia di viverlo e vorrei già svegliarmi nel 2007, sempre che cambi qualcosa. E pensare che domani sera esco con lei. Non ce la faccio a non piangere stasera, ad accettare le prese per il culo che la vita continua a porgermi continuando ad incassare sempre col sorriso sulle labbra… No, adesso ricomincio a piangere perché di sorridere non ne ho più i motivi. Sto male. E se mi manchi adesso che penso a domani sera quando potrò averti davanti ai miei occhi, figuriamoci la sera del 31 quando non potremo stare assieme e io sarò via, con il mio vecchio sogno che ritorna sotto forma di incubo. Il mio sogno è un altro adesso, ma il destino si diverte a mescolarmi le carte, a farmi passare quel giorno lontano da te e vicino a lei, ma cosa devo fare? Ho solo voglia di piangere, non è giusto! Non è giusto che tu sarai felice e brinderai con i tuoi amici mentre chi ti ama sarà triste a pensare a te. Non è giusto che tutte le lacrime che ho pianto per lei ora le debba piangere anche per te. Non è giusto che non ho più voglia di sorridere. Ci si mettono anche i miei poi a rincarare la dose, come se non fosse già abbastanza amara… “Con chi passi il 31?” - “Amiche e amici” – “Ma c’è anche XXX?” – “Non lo so”. E invece lo so che non ci sei e ogni volta che trattengo le lacrime dicendo quel “non so” sento un vuoto dentro che mi toglie le forze. E la cosa che più mi abbatte è che forse non ci sarai mai, che non potrò mai sorridere davanti a loro e dirgli “No mamma…esco con la mia fidanzata!”. Lo so solo io quello che provo, visto che anche tu non ti fidi, ma ti giuro che non mi importa di tutto il resto finchè l’unica cosa che voglio sei tu. E più sento scendere queste lacrime e più mi convinco che sono concentrate d’amore, di tutto quello che non hai colto che si disperde facendo spazio a quell’enorme valanga d’amore in arrivo dal cuore. E sono sicuro che se tu provassi soltanto un decimo di quello che provo per te, saresti innamorata perdutamente. Sei talmente importante per me che passa tutto in secondo piano, che hai il potere di portarmi dall’inferno al paradiso con un semplice gesto, che hai preso le redini delle mie emozioni e dei miei sentimenti…
    Sei un’eccezione della vita, sei qualcosa a cui non crederei se non ti conoscessi, sei la vita vista dagli occhi di un bambino. Sei tu la cosa più bella di questo 2006 e voglio portarti con me in tutti gli anni che dovrò vivere, con tutto ciò che ti rende così unica, così speciale, così indescrivibile.
    Sei la mia stella preferita. Ti amo

    December 26

    Dedicato alla fanciulla che mi fa battere il cuore

    Lo so che ci siamo visti ieri,
    ma già sento che mi manchi;
    sei sempre nei miei pensieri,
    che di te non son mai stanchi.
    Da quando è finita quella messa,
    penso alla mia principessa,
    che è più dolce di una rosa,
    è una stella luminosa.
    Questo è stato il mio Natale,
    grazie a te giorno speciale
    e ora che lo ricordiamo
    voglio dirti che ti amo.

    December 23

    Letterina di Natale

    Caro Babbo Natale,
    Caro Gesù bambino,
    quest'anno non so se sono stato molto bravo, ma se avete un po' di tempo per leggere questa lettera, spero che possiate esaudire le mie richieste. Questo 2006 è stato un anno molto strano, sono successe tantissime cose e non sempre è andato tutto bene, ma sono successe anche tante bellissime cose che vorrei tanto ritrovare nel 2007. Sono sicuro che voi due possiate fare qualcosa...
    Caro Babbo Natale, caro Gesù bambino
    quest'anno al posto di portare i regali a me, che non ne ho bisogno, portate i regali ai bambini poveri, quei bambini che non sanno cos'è il Natale perchè è un giorno come gli altri, vissuto tra la fame, la violenza e la povertà.
    portate un po' di pace e tranquillità alle persone buone, che non sempre hanno la forza di guardare oltre le ingiustizie che quotidianamente devono subire.
    portate tanti bambini, che sono l'innocenza, la felicità...sono la vita...sono la faccia pulita degli uomini.
    portate la voglia di vivere il Natale come un momento di gioia, di ritrovo, di unione e non solo come una festa consumistica.
    portate un po' di fraternità, perchè siamo tutti di passaggio e dobbiamo volerci bene gli uni con gli altri.
    portate un po' di salute alle persone anziane che possano rilassarsi e vivere tranquillamente la loro tarda età dopo una vita di sacrifici e di lavoro.
    portate un po' di fortuna a chi non ne ha.
    donate salute, felicità e fortuna a tutte le persone a cui voglio bene.
    portate un 2007 felice, senza guerre e se questo non è possibile portate almeno un Natale felice a tutti.
    grazie
    Diego
    December 09

    E ancora non ti fidi...

    E ancora non ti fidi che ti amo da impazzire...
    E ancora non ti fidi che ti amo da morire...
    Si è vero, a volte ti odio perchè mi fai svegliare
    mi fai capire che non potrò sempre sognare.
    Però non devi dire che non è tuo il mio cuore,
    perchè per nessun'altra arde quest'amore;
    Se non sei tu la prima non farmene una colpa,
    potresti esserlo sempre per tutto quel che conta.
    Ma forse ti nascondi dietro questi proclami,
    perchè il vero problema è che tu non mi ami.
    Vorrei almeno farti capire,
    che ti amo da morire...