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L'angolo di Step

Siete pronti a volare 3 metri sopra il cielo?
March 03

due palle...

Rieccomi qua a scrivere un po' della mia angoscia che in quest ultimo mese sta via via crescendo... La scuola...questa stramaledetta scuola che se continua così, prima o poi mi farà diventare matto. Lo so che sono sempre stato un po' pelandrone e che studiare non è mai stato il mio passatempo preferito, ma me la sono sempre cavata in maniera superlativa. Invece quando un ragazzo arriva a 19 anni senza aver mai avuto problemi a scuola, si ritrova da un giorno all'altro a passare dal 100 della maturità ad essere accostato al prossimo muratore o allo spazzino di turno. Così mi ritrovo a maledire quel giorno in cui ho deciso di iscrivermi all'università, una scuola assolutamente inutile, priva di organizzazione e selettiva più nello sfinimento che non nella preparazione degli studenti. Logico che non sarà così dappertutto, logico che sarò stato anche sfigato nel mio caso, ma se questa è la scuola...che stia pure lì! Una scuola dove tutto ciò che viene trattato è quello che ho fatto alle superiori, una scuola dove i professori non rispondono alle e-mail, che per poterci parlare devi fare 100km di treno per andare a trovarli nel loro ufficio nell'ora settimanale di ricevimento, una scuola dove la segreteria perde i documenti e ci mette 1 anno e 2 mesi per iscriverti, una scuola dove gli esami che hai dato spariscono oppure te ne tengono buoni i 5/6 e devi prepararti per completare l'altro sesto, altrimenti l'esame non è valido; una scuola dove il professore è peggio di Antonio Cassano (sia come utilizzo della lingua italiana che come equilibrio mentale), dove basta un colpo di tosse di uno studente per mandarlo su tutte le furie. Bene...io adesso sono qua a preparare il mio progettino di algoritmi, che probabilmente dopo aver ricominciato da capo per ben due volte, è ancora tutto da rifare... La cosa buffa è che sul mio computer funziona, ma attenendosi alle specifiche del professore (con un compilatore degli anni 80) risulta pieno di errori. Aggiungeteci che la spiegazione non era per nulla finalizzata a questo progettino e potete ben capire come passa la voglia, specie se domani riprendono le lezioni e non mi va di saltare le prime importanti ore delle nuove materie per stare a casa a lavorare su una cosa che non ha senso. A dir la verità non mi va proprio di tornare a scuola, lontano da fidanzata e famiglia, in una casa senza tv e senza computer...da solo. Sarebbe stato molto meglio se quel maledetto giorno avessi cercato un lavoro, così adesso avrei avuto già qualche soldo da parte, mi sarei comprato tutto ciò che volevo, una bella bicicletta, qualche bel vestito, il computer portatile e ci sarebbe già una parte per la mia prossima macchina, che sarebbe potuta essere una bella 147 o addirittura il mio grande sogno di una stella a tre punte, ma soprattutto non avrei fatto spendere un mucchio di soldi ai miei genitori, che è poi uno dei pochi motivi che mi tengono ancora qua a procedere con inerzia verso questa laurea.
Cambiando argomento volevo mandare un in bocca al lupo ai grandi ragazzi rossoneri che domani sera affronteranno l'Arsenal nel ritorno degli ottavi della nostra Champions League, una delle partite più difficili degli ultimi anni, in un momento molto brutto per la nostra squadra piena di infortuni e di stanchezza, dove l'unico a brillare è il nuovo fenomeno Pato, soprannominato Papero anche se più che un paperino a me sembra un peperino per come lo si vede giocare...è davvero bravo!
E poi.....poi c'è la mia dolce metà che a dir la verità viene prima di tutto il resto, che anche quando le altre cose non vanno a gonfie vele, puoi lo stesso voltare le spalle ai problemi perchè basta stare con lei che tutto va benissimo... Forse è perchè le cose terrene non riescono a disturbarti quando sei 3 metri sopra il cielo, forse perchè quando si è lontani diventa tutto un problema... La certezza è che il tempo stabilizzerà tutto questo, perchè prima o poi la scuola finirà, perchè prima o poi le due metà si attaccheranno e staranno sempre vicine, perchè il tempo riporterà un po' di serenità a tutti quelli che mi stanno accanto, in particolare i miei amici che non stanno passando dei bei momenti. Gli auguro tutta la felicità del mondo e che quando il tempo avrà sistemato tutte le cose, si riesca ancora a divertirci tutti insieme come ormai non facciamo da tempo...

February 01

Hattrick

C'è una leggera foschia sul campo stamattina...
Cammino sull'erba, avvolto dal silenzio quasi mistico dello stadio vuoto...
So che, di lì a poco, questo sarà teatro di una battaglia decisiva.
L'erba è tagliata di fresco, ancora umida di rugiada, inspiro il suo profumo... Sono gli ultimi attimi prima della tempesta.
La mente è piena di mille pensieri: come giocheranno loro? Come dovremmo giocare noi? Loro daranno il tutto per tutto o s'inventeranno qualcosa per risollevare il proprio spirito di squadra restando pericolosi? E noi, cosa dovremmo fare? La loro condizione atletica è straripante, potrebbe essere il vantaggio decisivo? Gli episodi condizioneranno la partita? E a favore di chi andranno?
Mille interrogativi, mille dubbi, tutti senza una risposta evidente...

Poi li vedo, arrivano alla spicciolata dal tunnel degli spogliatoi...
Il primo è capitan Sarri, che avanza fiero, sorridente, sicuro di sé: i ragazzi si fidano di lui e lui è l'immagine della serenità e della determinazione stamattina. Un sorriso e un cenno del capo per salutarci, con lui non servono parole. So che intuisce i miei pensieri e so che non mi deluderà.
Dopo di lui arrivano Laudani e Morabito, che scherzano tra di loro. Ho sempre avuto un debole per loro, sarà che condividiamo le stesse origini e amiamo la stessa terra, sarà che sono due ragazzi che in campo ci mettono l'anima.
A passi lenti arriva Panzieri: lo vedo amareggiato, arrabbiato per non essere al 100%, lui che è sempre scrupoloso nell'allenarsi. Una pacca sulla spalla, per confortarlo. Capisce che ho fiducia in lui comunque.
I gemellini arrivano battibeccando: è un classico, quando due fratelli che giocano a calcio finiscono sempre per litigare e criticarsi a vicenda. Loro fratelli non lo sono veramente, ma è come se lo fossero di fatto. Sorrido nel vederli, mi piace che siano combattivi.
A un certo punto sento un po' di trambusto: sono Platania, Gavanelli e Guillermo che stanno facendo una corsa per vedere chi di loro sia il più veloce. Raccomando loro di non fare sforzi inutili a freddo, ma come faccio a tenere a bada il loro entusiasmo? :)
Oggioni, Parente, Pinna, Omoforte, Maffoni arrivano tutti assieme, ridendo a crepapelle: Parente, uno dei più simpatici del gruppo, sta imitando la parlata di Mulzi. Un'imitazione perfetta, che mi strappa un sorriso.
Dalpasso cammina da solo: è l'ultimo arrivato ed è un po' timido, forse anche un po' preoccupato per stasera. Vedo Zucca che lo guarda, gli si avvicina, scambia due parole con lui e lo fa ridere. Bravo ragazzo il nostro portierone...
Gildenmeister e Haverbusch arrivano parlado tra loro: non capisco una parola di quello che dicono, perché comunicano in tedesco. E' un buono modo di familiarizzare.
Arce, De Leonardis e Moneta arrivano raccontandosi a vicenda delle loro conquiste femminili. Chissà quanto di quello che dicono è vero e quanto è inventato. Sono ragazzi dopotutto... Facco finta di nulla.
Chiudono il gruppo Caluri e Zanardi, che si scambiano pareri tattici.
Mi piacciono quei due, so che faranno squadra perché hanno talento, tecnico e tattico, da vendere.

Sono schierati davanti a me, 23 aitanti giovanotti, pronti per la sgambata mattutina.
Li guardo negli occhi e mi infondono coraggio.
Il rapporto tra un CT e i suoi ragazzi è particolare: li ho presi in custodia che erano sbarbatelli e ancora timidi, dovevano sviluppare appieno le loro potenzialità. Ora sono quasi uomini fatti e dimostrano nelle movenze, negli sguardi, negli atteggiamenti, che sono pienamente consapevoli delle loro capacità.
Sono come puledri scalpitanti, pronti a scattare come molle all'apertura dei cancelli.
Vogliono vincere la partita, come me.
Li guardo lentamente in viso, uno ad uno, e finalmente comprendo: non importa quanto la Norvegia sia forte, loro stasera non mi deluderanno.


Questo è il discorso dell'allenatore dell'under-20 all'inizio dei mondiali... E' solo un gioco, fatto da giocatori inventati, ma la passione li fa uscire da questo schermo e gli fa prendere sembianze umane reali... Mentre la mia squadra sta lottando per la promozione, volevo fare un grande in bocca al lupo alla nazionalina... Forza Italia!!!!
December 24

come Step e Gin

Un ringraziamento per la giornata di ieri sarebbe riduttivo...
Grazie di esistere

23/12 regalo del mio amore

Ho già ricevuto il primo regalino, anzi...regalone di Natale... Una bella domenica col mio amore e 2 biglietti in prima fila per assistere al derby della madonnina... Sveglia presto e partenza per Milano...finalmente un bel viaggetto con lei... Raggiunto lo stadio ecco che il timore si trasforma in realtà: essendo l'Inter in casa e avendo i biglietti per il settore verde, ecco che ci troviamo in mezzo a bandiere, sciarpe e cappellini neroazzurri. Il posto di prima fila ci permette quantomeno di scendere liberamente dietro ai fotografi, a pochi metri, non più di 5, dal campo. Tuttavia non si poteva sfuggire dallo strazio...dai fischi alla lettura della formazione CAMPIONE DEL MONDO, agli "olè" a quella campione D'ITALIA, ai cori contro il povero Ambrosini che non so cos'avesse commesso di male.. Al riscaldamento dei ragazzi, appena sfuggiva un pallone nella metà campo interista (Dida che faceva lanci tutti storti per Kalac) piombavano fischi e insulti. La partita inizia bene per i ragazzi...ho visto il mio Andreino a pochi metri da me battere un corner, Ricky, Paolino...un'emozione grandissima... Poi punizione dal limite, guardo il mio amore e le dico: "Andrea gol...99 su 100 lo fa", così accendo la videocamera e riprendo il gol del mio idolo con tanto di esultanza alla "Crudeli" che fa:"Andreino l'ha messaaaaaaaa", un po' rassicurato dalla presenza di 2/3 rossoneri in incognito alle mie spalle che sono saltati giu a festeggiare tra i nerazzurri ammutoliti. Purtroppo la partita cambia piega, Ricky steso da Cambiasso in area sotto i miei occhi non riceve un rigore sacrosanto...sempre lì, a un passo da me, Gennarino, Pippo, Clarence e lo stesso Ricky continuano platealmente a reclamare col guardalinee. Ironia della sorte, lo stesso Cambiasso nel secondo tempo segnerà il gol della sconfitta, dopo quello di Cruz, grazie a una "papera" di Dida, acclamato dagli interisti come "Dida, uno di noi". La partita è finita qui, ma il regalo è durato tutta la giornata...una giornata bellissima grazie al mio amore. La sera il rientro, stanchi ma felici, con un solo rammarico... MOREEEEE...VOGLIO L'ELICOTTERINOOOOO :) smack
December 13

Andiamoci a riprendere pure questa

Ciao rigas... anzi...rigàs per essere precisi...
finalmente è giunta anche l'altra tanto attesa rivincita dei nostri campioni... dopo 4 anni in finale di coppa intercontinentale, ora mondiale per club, il milan si ritroverà quel boca che ai rigori ci aveva soffiato la vittoria... Che sia l'anno buono per riprendersi champions col liverpool e questa col boca? Ne siamo più che convinti... Non ho neanche citato il mio Ricky pallone d'oro... Beh, vi stupirò con una maglietta... ;-)
Il resto procede tutto più o meno bene...Finalmente le vacanze si avvicinano e ci sarà più tempo per stare con il mio amore, per pensare alla squadra che si sta riprendendo e ahimè...per iniziare a studiare :(
Prometto che appena avrò un po' di tempo libero e meno alcool nelle vene (vero Pisy???) vi reacconterò qualcosa di bello.......uno smack
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Updated 3/10/2007
Updated 7/24/2007
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